mercoledì 3 luglio 2013

Sto Con la CANCELLIERI

medium: ESPRESSO
del: 2013
Autore/Conduttore: dati Openpolis
Fonte/Titolo Originale: Identikit di un Parlamento
Proposto da: Testo:AlCo
 
Sto con la Cancellieri,
quando addita il potere delle lobby e degli Ordini professionali, NON quando telefona e agisce in 'soccorso' di chi in galera soffre di anoressia ed a casa fa shopping a via Montenapoleone... [nota aggiunta a nov 2013]

Sto con la Cancellieri,
perchè credo che se non togliamo il chiodo che ha bucato il nostro pneumatico, e non ripariamo la gomma, è inutile che tentiamo di rigonfiarla...

Per dare un piccolo aiuto mi servo di una semplice elaborazione dei dati Openpolis/Espresso che raccolgono i nostri parlamentari per categoria professionale.
Non credo che occorrano altre parole per comprendere, non solo nei riguardi degli avvocati, ma anche di altre categorie professionali la sproporzione rispetto alla società civile e, SOPRATTUTTO, l'influenza che esercitano in tema legislativo. Sarebbe ora che la smettessimo di confrontarci ragionando sulle appartenenze partitiche e cominciassimo a tornare a ragionare cercando di comprendere come gli interessi di categoria dominano la società e la governano facendole credere ben altro.






maggiori dettagli li trovate sul sito dell'ESPRESSO


lunedì 20 maggio 2013

A Lavorare si impara Lavorando…

medium: Zapping 2.0
del: 14 maggio 2013
Autore/Conduttore: Stefano Loquenzi
Fonte/Titolo Originale: Discussione sul Lavoro ed i giovani
Proposto da: AlCo
Testo:



In una recente intervista alla trasmissione Zapping 2.0, il Cardinal Ruini, con una accattivante ‘ parabola ’ ha sottolineato la difficoltà dei giovani che non riuscendo a Lavorare non riescono neanche a comprendere il senso ed il significato del lavoro.
Il Prelato dice sostanzialmente che … come non è possibile imparare a nuotare senza entrare in acqua, così è impossibile imparare a Lavorare senza farlo…

Certamente questa rappresentazione è molto stimolante ed offre alcuni di spunti di riflessione :
1)       il Lavoro, non è ‘teoria’ è Pratica; finché non si svolge alcuna attività lavorativa non se ne comprende essenza e significato. Pertanto, a differenza di tutta la formazione tecnico-scientifica che un percorso universitario offre agli studenti per prepararli a dare il loro contributo nella società, la Scuola/Università è concettualmente impossibilitata a insegnare a lavorare perché questo, a differenza delle competenze tecnico-scientifiche, si Fa e non si Insegna…

2)       un secondo aspetto, collegato è che solo un Apprendistato  con la ‘Amaiuscola è in grado di accompagnare il neoLavoratore ad apprendere il significato di questa parola.
Da parte nostra crediamo che soltanto una nuova Cultura del Lavoro e del rapporto tra tutti i soggetti sociali (quelli che già operano nel sistema, quelli che ci opereranno e quelli che ci hanno già operato) potrà consentire un nuovo, corretto e responsabile approccio al Lavoro.

3)       il Lavoro sembra essere la ‘cartina di tornasole’ di una società giusta, equilibrata, dove le competenze, l’impegno la serietà con cui ciascuno svolge il suo dovere, viene giustamente, proporzionalmente ed equamente remunerata. Il Lavoro, così come dal punto di vista pratico (meccanicistico), non è una variabile ‘indipendente’ come da diverse parti si vorrebbe far intendere;  anche dal punto di vista sociale risulta essere ancora una variabile ‘dipendente’ perché la sua ‘essenza’ (non definizione) dipende dal tipo di Società entro la quale esso si colloca. Ecco quindi che può anche andar bene parlare di LAVORO ed impegnarsi affinché i giovani vi accedano quanto prima, ma senza chiedersi a cosa serva, di che tipo sia, per cosa viene utilizzato etc…, forse porta a risposte parziali e talvolta fuorvianti.

4)       La chiave di volta, quindi, sembra essere ancora una volta quella Culturale, come spesso accade la spinta per una riflessione di questo tipo può nascere dalla Crisi, ma assieme alla spinta ideale/etico/spirituale è necessaria anche l’esperienza reale: è necessario lavorare (averlo fatto!), ma soprattutto riuscire a rendersi autonomi con il proprio lavoro.
 Se non si aggiunge questa seconda parte all’esperimento c’è il rischio di non aver fatto alcuna esperienza che possa aiutarci a dare un serio contributo alla ‘svolta Culturale’, vero motore del cambiamento dei rapporti umani.

          Ora, ricordando che: ‘il Meglio è nemico del Bene’, dobbiamo ritenere, così come da tempo fanno le Business Scool anglosassoni, che, così come la simulazione dà un grande aiuto a comprendere, affrontare e risolvere i problemi gestionali, alla stessa maniera possa dare un significativo aiuto a conoscere e comprendere le dinamiche e le attività lavorative.
          D’altra parte, i simulatori di volo, sportivi, di business, sono molto diffusi ed ormai ritenuti utili ed affidabilissimi, di conseguenza partecipare ad un percorso come il Meta-MASTER ProMAO, pur non facendoti immergere in mare aperto, può certamente insegnarti a nuotare in piscina con l’assistenza di un valido ed attento istruttore…
 

domenica 21 aprile 2013

Meta -MASTER

INIZIATIVA FORMATIVA


        Nell’ambito del ProMAO  [Progetto Multidisciplinare di Accompagnamento Operativo] per laureandi e neo-laureati finalizzato a completare la formazione e migliorare le opportunità lavorative degli Universitari, segnaliamo l’apertura delle iscrizioni al:
Meta-MASTER:
Gruppo di ricerca SPREAD.


Residenza: 
Come per gli altri gruppi è opportuna la residenza a Colleferro (RM) o zone limitrofe 
Aree disciplinari: 
Il gruppo è aperto a studenti e  neo-laureati, appartenenti alle seguenti aree disciplinari:
Economia, Ingegneria, Statistica, Informatica, Scienze Politiche, Lettere. 
Obiettivo didattico: 
Studiare dinamiche e connessioni socio-politico-economico legate all’ andamento dello Spread. 
Obiettivo Professionale:
Offrire a studenti, neo-laureati, la possibilità di partecipare ad un’attività operativa multidisciplinare coordinata e finalizzata: Ottima formazione pre-lavorativa.
Il percorso operativo verrà svolto utilizzando le metodologie proprie della scuola anglosassone legata alla sperimentazione pratica ed alla multidisciplinarietà:

Oltre il master, a costo ZERO!

Obiettivo Sociale-Personale:
Rendere pubblici i risultati dell’iniziativa, sia in termini sociali che in termini tecnico-professionali 
Il Coordinatore 
Il Coordinatore si preoccupa di esplicitare gli obiettivi, definire i tempi e le attività, delineare i percorsi, essere punto di riferimento e coordinamento del gruppo; facilitatore e stimolatore. 
I Partecipanti 
-Ciascuno dei partecipanti interpreta e contribuisce alla ricerca utilizzando strumenti tecniche e modalità di approccio attinenti la propria area tecnica.
-Realizza elaborati tecnici discussi in apposite riunioni di gruppo;
Il Gruppo
-struttura e formalizza i risultati definitivi logicamente e formalmente (carta, web, video,etc…)
-individua mezzi, sistemi, modalità e forme di diffusione/divulgazione e promozione della ricerca elaborata; eventualmente anche contributi finanziari diretti o mediante apposite partnership.
 
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iscrizioni ed informazioni:
e-mail: alco.studio@int22.it
tel: 06 92956999
cel: 347 3603291

martedì 19 febbraio 2013

medium: Iniziativa Personale
del: 18 feb 2013
Autore/Conduttore: Alberto Colaiacomo
Fonte/Titolo Originale: da Smart Elite a Snart Citizen
Proposto da: AlCo
Testo:
        Il termine Smart City sta diventando sempre più diffuso ed è utilizzato per sollecitare soprattutto i soggetti pubblici a prendere decisioni e mettere in atto politiche finalizzate al miglioramento della vita.

            Tuttavia le vicende che vedono l'Italia molto spesso al centro di situazioni non certo edificanti non sembrano toccate da questo sforzo che tanti operatori di buona volontà quotidianamente si impegna  a mette in atto.
I contenuti e le modalità con cui i massimi leaders si stanno scontrando in campagna elettorale al contrario, metteno in rilievo un problema che da diverso tempo turba i miei pensieri.

         Fortunatamente (?) possiamo dire F I N A L M E N T E,  che il problema cominci ad emergere, anche se per ora, solo grazie alla satira; comunque  è già qualcosa.

          Non credo sia un caso che due recenti  interventi  di comici-satirici abbiano toccato esattamente questo problema. Il loro riascolto che vi suggerisco (l'intervento di Bisio va ascoltato da circa metà dell'intervento) spiega molto bene gli effetti di un fenomeno che i politici (insieme a tutti gli altri sistemi mass mediatici) ci hanno abituato a minimizzare o addirittura ad ignorare : quello della scarsa diffusione di Cultura socio Economica dei cittadini elettori.

La presenza cioè di una situazione che pochi soggetti capaci di governare molto bene gli strumenti di comunicazione, riescono a governare, per raggiungere i propri interessi.

In questa situazione, anche sulla base di esperienze personali, ritengo che non si possa arrivare alle Smart City, senza passare da Smart Citizen!
        Inoltre occorre stare attenti a non confondere la presenza di Smart Elite (che obiettivamente esistono, ma probabilmente sono troppo concentrate a ragionare nel 'loro' mondo...) con la necessità di creare Smart Citizen.

Per questo sto cercando di diffondere con i pochissimi mezzi a mia disposizione alcune idee finalizzate a mettere in atto azioni che possano dare un consistente contributo a diffondere Cultura Socio economca tra i cittadini.
L'idea, come meglio illustrata QUI, mira a trovare Organizzazioni di provato valore ed esperienza in un progetto che dovrebbe dare un contributo fondamentale alla Sopravvivenza Civile dell'Umanità. .

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