domenica 3 aprile 2011

Mondi separati 1

medium:Libero del: 1 aprile 2011
Autore/Conduttore: A. Giorgiutti
Fonte/Titolo Originale: C'è una formazione troppo scolastica
Proposto da:AlCo
Testo:

.chi e quando inizierà a realizzare la fondamentale opera di ricucitura del mondo del lavoro e quello della formazione?.. 

...cento anni di "idealismo scolasticistico" di destra e di sinistra hanno rovinato la tradizionale dignità educativa, il prestigio culturale e la consistenza istituzionale non solo dell'istruzione e formazione professionale iniziale (da noi pare ancora che chi non frequenta il liceo classico e l'università sia destinato a restare minore come uomo e cittadino), ma - cosa ancora più grave- dell'istruzione e formazione professionale ricorrente e in servizio.
           Questa seconda, infatti, per un verso è insufficiente e per l'altro non ha nessun collegamento strutturale con la prima. cosicchè i fondi interprofessionali non riescono a spendere bene i soldi versati dal mondo del lavoro proprio a questo scopo e la prima si sta inesorabilmente scolasticizzando, rendendosi impermeabile a chi lavora



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sabato 5 marzo 2011

Lavorare di più, lavorare tutti!

medium: La Voce.info  del: 21.01.2011
Autore/Conduttore: ndr
Fonte/Titolo Originale: LA LEGGENDA DEL NUMERO FISSO DI POSTI DI LAVORO
Proposto da: AlCo
Testo:
Non si finisce mai di imparare.
Chi l'avrebbe mai detto che c'è una correlazione diretta, e non inversa, tra il livello di occupazione degli 'anziani' e quello dei giovani?

Leggiamo, guardiamo e sentiamo ciò che riporta 'La Voce.info' ed ascoltiamo i commenti di Tito Boeri.



       Il grafico qui sotto mostra sull’asse orizzontale la percentuale di giovani tra i 20-24 anni che lavorano e, sull’asse verticale, la stessa percentuale riferita alle persone tra i 55 e i 59 anni.


Fonte: Indagine forze lavoro vari paesi - 2010

...ma allora, FORSE, più che attuare politiche di prepensionamenti e simili serve qualcos'altro...


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martedì 15 febbraio 2011

Nessuno è Profeta in Patria

medium:La Repubblica del:14 feb 2011
Autore/Conduttore:FEDERICO RAMPINI
Fonte/Titolo Originale:Giardinieri, muratori, cuochi
le dieci professioni del futuro
Proposto da:AlCo
Testo:
E' proprio vero che 'Nessuno è Profeta in Patria!'
E' necessario che blasonati istituti di ricerca emettano i loro repsonsi perchè anche i nostri media riescano 'Svegliarsi'.
Nella nostra piccola Italietta degli scandali da innumerevoli anni disponiamo del sistema Excelsior che annualmente fa un'analisi approfondita del mondo del lavoro, delle professioni e dell'occupazione, ma solo gli 'addetti ai lavori' riescono a conoscerne i risultati.
Con il nostro Blog per quanto ci è possibile ci sforziamo di diffondere un'informazione,più che alternativa, semplicemente NASCOSTA.
Purtroppo i risultati sono scarsi,anche se, paradossalmente, spesso capita di trovare attenti lettori/utilizzatori del servizio (si perchè così è stato inteso questo BLOG) più fuori che dentro l'Italia. Ecco comunque le scoperte che arrivano da oltreoceano

Studio Usa rivela il trend delle assunzioni fino al 2018. Con qualche sorpresa. Le attività emergenti richiederanno comunque un alto livello di studi e specializzazione. In crescita tutti i mestieri legati alla cura alla persona


...Una caratteristica unifica i mestieri che "tirano": i servizi alla persona. La sfera del benessere individuale, dell'assistenza, dell'aiuto, avrà un boom con l'invecchiamento della popolazione. Inoltre sono le uniche attività per le quali è impossibile la delocalizzazione....


Ma sono questi i mestieri per i quali stanno studiando i nostri figli? [v.di post su mismatch]


...Già oggi quei settori tecnologici che assumono i laureati nelle cosiddette facoltà "STIM" (Scienze, Tecnologie, Ingegneria, Matematica) hanno 4,8 milioni di addetti mentre i titolari di quelle lauree sono 15,7 milioni. I due terzi devono cercarsi un posto altrove....


Cresce così il fenomeno della "sovra-qualificazione" [forse ai nostri più attenti lettori questo può ricordare qualcosa...]

...per selezionarli le imprese alzeranno sempre di più la barra: "ci vogliono 22 milioni di laureati in più entro il 2018". La spiegazione? "Per gli uffici delle risorse umane, chiedere titoli di studio superiori semplifica la selezione, eliminando automaticamente una parte dei candidati. Inoltre la laurea dà un'infarinatura di cultura generale che sarà obbligatoria anche nei lavori più umili"...

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mercoledì 2 febbraio 2011

Avanti TUTTAAA!

lemedium:Tantissimi del: 1 febbraio 2011
Autore/Conduttore: Rossella Bocciarelli
Fonte/Titolo Originale: Poco lavoro per i giovani
Proposto da:AlCo
Testo:
l'articolo scelto è solo uno dei tanti, a voi gli approfondimenti....


se vuoi questo è il comunicato ISTAT

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lunedì 31 gennaio 2011

Lavori se SEI utile, non se HAI i titoli !

medium:Corriere della Sera del:31.gennaio.2011  
Autore/Conduttore:Franceso Alberoni
Fonte/Titolo Originale:La ricetta per trovare lavoro. Capire che cosa serve e piace
Proposto da: AlCo
Testo:


       Non basta che l’imprenditore sia geniale, che sappia inventare dei prodotti straordinari. Per avere successo deve produrre qualcosa di cui il pubblico ha bisogno. Non può agire come l’artista che crea un’opera rispondendo a una sua chiamata interiore e sperando che possa piacere.
...quindi mettersi nei loro panni....

       Quello che vale per l’imprenditore vale per qualsiasi lavoro.
Molti giovani pensano che, poiché hanno un diploma o una laurea, qualcuno gli proporrà di fare proprio ciò che hanno studiato.

           Fanno come l’artista: offrono se stessi e le loro opere come sono.....
     
Per riuscirci, devi guardare gli altri e intuire di che cosa hanno bisogno. ....
Spesso però non basta domandare all’altro cosa gli serve. Lo devi scoprire identificandoti con lui, mettendoti al suo posto.

per leggere tutto clicca qui

lunedì 10 gennaio 2011

NOBEL a chi studia il Mismatch occupazionale

medium: il Punto - Fatti, notizie e riflessioni dalla Scuola d'Impresa della Facoltà d'Ingegneria -  del: dicembre 2010
Autore/Conduttore: Domenico Campisi
Fonte/Titolo Originale: il Nobel 2010 a tre economisti in cerca di occupazione
Proposto da: AlCo
Testo:

Alzi la mano chi lo sapeva! 
per scaricare la rivista, e leggere integralmente l'articolo, basta collegarsi al sito www.masterimpresa.it, registrarsi ed effettuare il download

«Perché ci sono così tanti disoccupati e allo stesso tempo tante imprese che cercano lavoratori? Come possono le politiche economiche avere un impatto sul livello dell’occupazione? I vincitori di quest’anno hanno sviluppato una teoria che può essere usata per rispondere a queste domande. E che può essere usata per altri mercati»...


...La ricerca è di frequente influenzata da: tempi di attesa, energie, impiego di risorse materiali e da frizioni che frenano l’individuazione di ciò che corrisponde adeguatamente alla propria disponibilità a partecipare fattivamente allo scambio.



...le cause:informazione imperfetta, eterogeneità fra domanda e offerta, bassa mobilità, congestione dovuta alle dimensioni del mercato e molti altri.

In attesa che le Istituzioni agiscano per affrontare strutturalmente il problema, così come già fatto sul sito e nella Guida gratuitamente disponibile Trovare Lavoro:un Lavoro, suggeriamo ai nostri lettori ed a quanti sono in cerca di lavoro di attuare autonomamente politiche di ricerca attiva del lavoro.