lunedì 20 settembre 2010

Bravo, Bello, Buono, Intelligente, Capace, Silenzioso....

medium Ricerca dell'Università di Padova  del: AA 2006/2007
Autore/Conduttore:Prof. Roberta Maeran
Fonte/Titolo Originale: Il Valore delle Competenze nelle PMI: analisi di una ricerca condotta nel distretto Padovano 
Proposto da:AlCo

...Le competenze di base sono importanti, ma se non sono supportate da adeguate caratteristiche di personalità e da abilità comunicative e relazionali non sono sufficienti per considerare valido un dipendente….
… le imprese più piccole ricercano personale che già ad un primo incontro si dimostri spigliato e disponibile ad apprendere.

… una tendenza, da parte degli imprenditori o di chi si occupa del personale all’interno dell’azienda, a considerare molto importanti caratteristiche come l’affidabilità, l’autonomia nello svolgere le proprie mansioni, la flessibilità.

…[flessibilità che]  può riferirsi all’assunzione di responsabilità, all’adattamento ad orari e luoghi di lavoro, alla capacità di gestire attività diverse.

...Il compito principale di un dipendente competente, quindi, sembra essere quello di svolgere al meglio la propria mansione, mettendo in pratica le conoscenze acquisite con l’esperienza o attraverso la formazione scolastica, e contemporaneamente capire come la sua funzione entri in relazione con tutte le altre presenti in azienda, al fine di raggiungere un obiettivo comune.



mercoledì 15 settembre 2010

Le Caratteristiche Ricercate

medium Ricerca dell'Università di Padova  del: AA 2006/2007
Autore/Conduttore:Prof. Roberta Maeran
Fonte/Titolo Originale: Il Valore delle Competenze nelle PMI: analisi di una ricerca condotta nel distretto Padovano 
Proposto da:AlCo

Caratteristiche Lavorative
Nel primo grafico, relativo alle caratteristiche lavorative, compaiono le capacità che gli imprenditori considerano necessarie affinché un dipendente svolga al meglio il proprio ruolo e che, a loro avviso, dovrebbe possedere per essere una “risorsa” in azienda. I codici principali, all’interno di questo network rappresentano le competenze tecniche, le esperienze lavorative, il know-how…

Caratteristiche Personali
Concretezza, schiettezza, umiltà, spirito di sacrificio, responsabilità sono solo alcune delle qualità che gli imprenditori considerano delle vere e proprie competenze o, per meglio dire, componenti fondamentali delle competenze di base.
…Inoltre, è possibile riscontrare una tendenza generale a considerare importanti le caratteristiche di personalità e le capacità “umane” piuttosto di quelle tecniche.

Caratteristiche sociali
…molto spesso gli imprenditori hanno citato le capacità relazionali e di interazione come elementi molto importanti nella valutazione di un dipendente.

...La soluzione adottata dalla maggior parte dei titolari di aziende di dimensioni medio-piccole, che consentono una gestione più centralizzata, consiste nel dettare delle linee di condotta sia a livello professionale sia a livello culturale, alle quali i dipendenti dovrebbero cercare di adeguarsi. Chi non recepisce o non rispetta le norme (spesso non scritte e implicite) è considerato un elemento deviante, che non è in grado di integrarsi nel contesto e di convivere con colleghi e superiori.

domenica 12 settembre 2010

COSA e CHI cercano le piccole imprese?

medium Ricerca dell'Università di Padova  del:
Autore/Conduttore:Prof. Roberta Maeran
Fonte/Titolo Originale: Il Valore delle Competenze nelle PMI: analisi di una ricerca condotta nel distretto Padovano 
Proposto da:AlCo
Testo:
Abbiamo deciso di riportare alcuni brani di un’interessantissima ricerca svolta dalla Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova nell’A.A. 2006/2007, coordinata dalla prof.ssa Roberta Maeran.
I passaggi scelti da riportare nel BLOG non intendono minimamente proporre un' interpretazione dell’indagine, né tanto meno una sua valutazione, ma, come al solito, offrire ai nostri lettori una serie di spunti e stimoli finalizzati alla lettura integrale dei documenti che valutiamo di interesse per coloro che, per i più diversi motivi, hanno interesse a conoscere realmente il mondo del lavoro.
Il panorama d’indagine della ricerca è il mondo delle piccole imprese dell’interland Padovano (aziende fino a 10 dipendenti). Questo, a nostro avviso non è assolutamente un limite, in quanto, per esperienza riteniamo che i risultati siano tranquillamente estensibili a tutto il territorio nazionale.


...[La] politica di gestione delle risorse umane di impostazione “paternalistica”, non molto attenta alle competenze dei dipendenti e maggiormente centrata sulla figura dell’imprenditore

‘va ricordato che le’ ...aziende (quelle sottoi 10dipendenti n.d.r.) forniscono il massimo contributo occupazionale in paesi come l’Italia, la Spagna e il Portogallo e costituiscono da anni l’unica fonte di assorbimento occupazionale in tutte le nazioni europee. Le micro-imprese, inoltre, rappresentano le forme organizzative più semplici e spesso sono il nucleo originario di strutture più complesse e articolate.


Un' attività sistematica di analisi e valutazione delle competenze, che possano essere messe in relazione alle performance aziendali, difficilmente viene messa in atto in imprese di piccole dimensioni, che preferiscono piuttosto avvalersi del “fiuto” dell’imprenditore e di un metodo basato sul buon senso di quest’ultimo.


venerdì 3 settembre 2010

10 errori da evitare nei colloqui

medium: Tips and Jobs.com del:
Autore/Conduttore: Nial Kennedy
Fonte/Titolo Originale: Top 10 Things People Do Wrong at Interviews
Proposto da:  AlCo
Testo:
Riportiamo una estrema sintesi liberamente tradotta dell'articolo in oggetto 

clikka sull'immagine per ingrandire

l'articolo in inglese è reperibile direttamente sul sito; per chi non parla inglese c'è sempre il traduttore che può darci una mano....

Ma per molti già solo gli enunciati potranno essere di grande aiuto

mercoledì 1 settembre 2010

Riprendiamo...con CALMA

medium:il Sole 24 Ore del:...qualche anno fa'...
Autore/Conduttore: S. Adams
Fonte/Titolo Originale:
Proposto da: AlCo
Testo:

lunedì 9 agosto 2010

Tanti spunti da approfondire...

medium: Fondazione A.J. Zaninoni  del: 29.01.2010
Autore/Conduttore: Pia Locatelli
Fonte/Titolo Originale: Un Paese per Giovani: Idee e proposte
Proposto da: AlCo
Testo:

      Di seguito si riportano alcune riflessioni ed affermazioni emerse durante il convegno che riteniamo utile contribuire a diffondere.
Sottolineiamo che queste brevi note non hanno assolutamente la pretesa di riassumere, neanche parzialmente il pensiero di chi le ha espresse in questa occasione [per questo invitiamo a scaricare e leggere il documento integrale], bensì quello di cercare di stimolare curiosità ed interesse per problematiche così interessanti, che purtroppo non sembrano trovare lo spazio che meriterebbero nei media commerciali!
 

clikka sulla mappa per leggere 
(per ingrandire ulteriormente 'ctrl +')




Nel ribadire che le mappa non ha la pretesa di riassumere il pensiero dei singoli partecipanti, ci scusiamo con coloro che non sono stati rappresentati pur avendo offerto anch'essi un valido contributo al convegno.
In Particolare i 'ricercatori in erba' del "Natta" che hanno riferito sulla loro attività, ma cosa estremamente interessante, sugli effetti indotti dalla attività svolta, al loro 'approccio al Lavoro'. 

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lunedì 2 agosto 2010

La nuova generazione fregata dal sistema

medium:Il Manifesto del: 28 luglio 2010
Autore/Conduttore: Paolo Gerbaudo
Fonte/Titolo Originale:Sennet: La via d'uscita? L'uomo artigiano
Proposto da: AlCo
Testo:

[…] D.Le altre grandi vittime della crisi sono i giovani, ed in particolare i laureati, che sembrano condannati non tanto al lavoro flessibile quanto ad una disoccupazione stabile.
R. Purtroppo stiamo entrando in un decennio perduto per i giovani. Per capire questo fenomeno è interessante guardare al Giappone, che durante gli anni '90 ha avuto una prefigurazione di quello che sarebbe successo 15 anni più tardi in occidente, con la finanza che collassa, e persone qualificate che non trovano lavoro per sei o otto anni: persone che hanno perso un decennio della loro vita.


La generazione che è venuta dopo ha visto come era la situazione, ed in molti hanno scelto di andare alle scuole tecniche piuttosto che all'università.

 Una volta in Giappone tutti cercavano di entrare nelle università prestigiose.

Gli adolescenti giapponesi ora sono molto più realistici….


La nuova generazione è fregata dal sistema e dovrà inventarsi nuovi modi per sopravvivere.

[…] Io credo che il settore manifatturiero offra una via di uscita. E non si tratta solo di una fiducia romantica nell'uomo artigiano. È la storia del successo economico della Cina o del Giappone.

Si tratta di tornare a produrre cose, produrre cose di cui altre persone hanno bisogno.
E in questo senso in Italia voi avete un sistema produttivo ad alta tecnologia che può trovare una via di uscita da questa situazione.




venerdì 30 luglio 2010

I Giovani nel Mercato del lavoro - in Sintesi ...(3)

nmedium:Indagine CNEL del: 20.lug.2010
Autore/Conduttore:Gruppo di lavoro diretto da Prof. C. Dell'Arringa
Fonte/Titolo Originale:RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2009 - 2010 -pag 329
Proposto da:AlCo
Testo:

...Se nelle intenzioni del riformatore il proseguimento degli studi dopo il primo ciclo avrebbe dovuto riguardare solo una quota ridotta di studenti, coloro più desiderosi di maggiore specializzazione, di fatto esso ha coinvolto la maggioranza dei laureati, traducendosi così in un innalzamento, e non nel desiderato abbassamento, dell’età media alla laurea e quindi posticipando di fatto l’ingresso medio nel mercato del lavoro.

Non è che, per caso, sarebbe opportuno gettare lo sguardo anche 'al di là' del muro, cioè dal lato Aziende?
Siamo certi che il sistema industriale italiano abbia così tanta necessità, o megio, sia in grado di utilizzare competenze tecniche e culturali molto più alte di quanto fa attualmente?
Perchè le Jobs Strategy danno per scontato la necessità di competenze elevate nelle Imprese e non la necessità di insegnare/spiegare anche all'altra metà 'del mondo del lavoro' quanto vale e come si può utilizzare l'investimento in competenza e conoscenza?


Cosa ne pensano i nostri visitatori?
Quali altre riflessioni possono aiutarci a fare?
Contribuire a far evolvere il mondo in cui viviamo dovrebbe essere un impegno di noi tutti.

mercoledì 28 luglio 2010

I Giovani nel Mercato del lavoro - in Sintesi ... (2)

medium: Indagine   CNEL      del: 20 lug 2010
Autore/Conduttore: Gruppo di lavoro diretto da Prof. C. Dell'Arringa
Fonte/Titolo Originale:RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2009 - 2010
Proposto da: AlCo
Testo:
1994 proposte OCSE di policy all'interno della Jobs Strategy:

  1. aumento della flessibilità di salari e costi del lavoro,
  2. riforme del sistema scolastico così da garantire che i giovani entranti nel mercato del lavoro possiedano le competenze apprezzate;
  3. misure per strutturare meglio la transizione tra la scuola e il lavoro.
 ad eccezione del punto (1) le ha viste qualcuno?

....se nei Paesi OCSE le cose non vanno bene, ma in Italia ancora peggio:
Nella media dei paesi Ocse, il tasso di attività dei più giovani (tra i 15 e i 25 anni) è pari a circa il 60 per cento di quello osservato per le età centrali.
In Italia, però, la differenza tra il grado di coinvolgimento dei giovani e quello degli adulti è ancora più ampia: il tasso di attività dei più giovani è infatti pari a circa il 40 per cento di quello degli adulti.


  ....Secondo alcune statistiche elaborate dall’Ocse, il tasso di rendimento dell’istruzione universitaria – ovvero l’incremento del reddito atteso derivante dal conseguimento della laurea – in Italia è solo del 6.5 per cento, mentre in Germania e Francia è, rispettivamente, del 9.1 e del 14.5 per cento.


martedì 27 luglio 2010

I Giovani nel Mercato del lavoro - in Sintesi ...

medium:Indagine CNEL del: 20.lug.2010
Autore/Conduttore:Gruppo di lavoro diretto da Prof. C. Dell'Arringa
Fonte/Titolo Originale:RAPPORTO SUL MERCATO DEL LAVORO 2009 - 2010
Proposto da:AlCo
Testo:

iniziamo riportando alcuni passi del paragrafo introduttivo 'In sintesi', nei prossimi giorni riporteremo alcuni altri interessanti passaggi relativi alle problematiche che i giovani incontrano nel Mondo del lavoro

I giovani rappresentano un segmento tradizionalmente fragile del mercato del lavoro: la mancanza di esperienze e competenze fanno sì che i giovani sperimentino non poche difficoltà nella transizione scuola-lavoro.

...I giovani soffrono difatti un maggior rischio di disoccupazione rispetto agli adulti, e in Italia la maggior probabilità di disoccupazione connessa alla giovane età è più elevata che nella media dei paesi europei.



...[le riforme del mercato del lavoro n.d.r.] hanno introdotto nuove forme contrattuali, caratterizzate da una maggiore flessibilità e minori costi di licenziamento...questo ha reso più facile l’ingresso dei più giovani nel mercato del lavoro, riducendo così i tempi di ricerca del primo impiego.

 

 L’altro lato della medaglia è stato però la maggiore instabilità dei posti di lavorolavoro: i lavori temporanei spesso comportano anche rischi di precarietà, dati i livelli salariali mediamente più bassi, le ridotte prospettive di carriera e la minore formazione.

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